Popolo nato sulla Madre Terra


Bella, a Tutti coloro che sono nati sulla Madre Terra, coloro che, senza contare ulteriori accordi, sono uguali nella sostanza differendo per qualità e forme complementari ad uno Stesso Principio: l’Esistenza Umana.

A rigor di logica, e a Nostra Conoscenza, si può indicare questo Popolo come il più Antico, Originario e Biologicamente più affine, a Madre Terra, che sia mai esistito. I componenti di questo Popolo si dice siano socievoli, amichevoli e “giusti”, facendo derivare l’aggettivo dal concetto di Giustizia attuata e rispettata. Dovremmo aprire un altro discorso per ciò che si possa considerare Giustizia, e lo faremo, magari più tardi ora, invece, tornando sui binari del post, considereremo l’aspetto sociale e individuale di questo Popolo che ha fondamento su Valori “maiuscoli” e, probabilmente, di altri Tempi, dove l’Uomo poteva fidarsi sulla Parola data e in Coscienza si cercava di navigare il Giorno. Non dobbiamo però dimenticare che Tutto ciò che questo Popolo dice non è condizionato “dal dover essere sempre in competizione”  come questa società ci ha, invece, insegnato; questo, e non si può certo negarlo, non trova privilegio solo in coloro che appartengono al più antico Popolo mai esistito ma a tutto il Popolo ora Vivente, visto che le loro Opere vengono donate ai Bisognosi. Non tutti sono già fortunati e taluni sono ancora dentro la rete a maglie strette di questo sistema che non passa giorno miete vittime e costringe tanti Nostri Fratelli a non esser più capaci di sperare e di emergere da una situazione oramai divenuta insostenibile.

La Situazione è Insostenibile non solo per coloro che si ritrovano malauguratamente in prima persona a vivere questo Dramma ma per tutti i Fratelli Viventi e, probabilmente ma di questo non sappiamo ancora se avremo o no il Dono di Certezza, Non più Incarnati.

Un Abbraccio Fraterno a Tutto il Popolo della Madre Terra, anche i Non Coscienti.


scie di condensazione della ragione


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Io comincio a pensare di richiedere un’Indennità Esistenziale !


Sovrano della propria Persona in favore dell’uomo che in Essa temporaneamente risiede


Molti, a distanza di qualche anno dall’evento, la chiamano sovranità individuale,                 di per sè non fa una grinza,ma Dobbiamo approcciarci al quotidiano Reale comunque, qualunque Visione Abbiamo sviluppato della Vita.

Un panorama a dir poco fatiscente aspetta il malcapitato osservatore che di lì a poco sarà in grande compagnia. Marketing, inglesismi e apparenza, anche se non per molto ancora, giocano ruoli fondamentali in una bolgia di insicurezza, vanità e ostentazione.
Personalmente Ho mosso il primo passo e quello che all’inizio Mi sembrava qualcosa con probabilmente qualche problema, con una diplomazia da manuale, è tornato a casa con anche la voglia di continuare questo Viaggio!
Nell’agenzia dell’anagrafe si è solo palesata una piccola iniziale incomprensione, dato che l’impiegata non aveva mai visto nulla di simile, che ho subito tamponato con un: “Guardi, Lei può notificare che non accetta il carattere minuscolo però Io non mi riconosco in ciò che è scritto nella CARTA D’IDENTITA’.” E una risposta a domanda: “Milano, che via ?” “Ma Io mi sto autocertificando uomo, Persona Umana, non ho dovere di indicare  specificatamente la via.” “Metto solo Milano… allora.”
Anche perchè, se deautorizziamo il sistema, anche la onomastica (nomi delle vie, ma non solo) avrebbe qualche sostegno in meno… ad esempio tutte le vie nuove degli ultimi 50 anni o anche più non avrebbero più dovere di chiamarsi come aveva scelto colui senza consenso del popolo (gruppo di individui ma non per questo non individui
mi accorgo ora che sfioriamo l’ossimoro).
Tornando più al centro del discorso, i Miei propositi sono questi:
creare una Popolazione che Abbia facilità nel trovare un mcm (minimo comune multiplo),
così da poter ottimizzare il processo di uguaglianza dell’Umanità.
La prima iniziativa riguarderà i saggi vecchi, che chiamarli anziani mi tanto di presa in giro, uno fatica tanto per invecchiare e poi lo chiamano anziano ? perchè mai differenziarlo…
Beh lo sappiamo perchè eheh ricordate i cambi di significato delle parole nel tempo,
probabilmente ci sarà un post ma non sono sicuro, quindi:
Dignità, Onestà, Generosità, Coerenza, Cooperatività, Benevolenza, Compassione, Transigenza, Pazienza, ecc
Possano riposare in Pace…
Mentre quelle che hanno solo “venduta l’anima”:
Lavoro: prima era il talento che diveniva prodotto, ora l’insieme dei gesti e pensieri che hai dovuto vendere.
Denaro: prima metro di misura ora vincolo eterno.
Pubblicità: prima “reclame” ora bombardamento incessante di prodotti più disparati ma con una tale dovizia di particolari da scocciare anche il regista migliore. Nota pietosa per attori vari…

Passando, invece, alla Storia i fatti del 25/12/2012 non possono passare in secondo piano.

Ammesso che per ogni bene immesso sul mercato debba esserci un corrispettivo monetario che ne permetta, appunto, l’acquisto, questo è successo anche per le persone in quanto dapprima vincolati all’essere amministrati da terzi e poi con catalogazione bene mobile piuttosto che essere umano in modo da poter aggirare le leggi sulla tenuta in schiavitù o servitù. Perchè mettiamo di mezzo questo reato ? Perchè, oltre a non aver avvertito nessuno, ci sono stati molte transazioni di beni mobili ma con braccia e gambe. Di seguito cercherò di ricostruire questo pignoramento/annullamento dei governi e delle banche.

Tutto nasce quando un avvocato, con accessi a luoghi particolari, trova delle prove di un trust (affidamento di bene) riguardante l’intero popolo americano. Le prove sono costituite da depositi in registri all’Uniform Commercial Code (UCC- un codice volto a standardizzare le norme con un registro di tutte le controversie commerciali che, se non ribattute, diventano legge da rispettare in tutti i contratti commerciali quasi di tutto il mondo). Ora facciamo una precisazione, per quanto riguarda le banche non sembra affatto impossibile che possano fallire, essendo l’euro una moneta prestata solo dalla BCE ai Governi che fanno parte dell’Eurozona, si capisce presto come anche solo un piccolo errore d’investimento possa mettere a rischio la solvibilità del debito. Infatti a supporto di questa tesi gli unici 14 anni della Storia della Finanza in cui una moneta riesce a mettere in crisi un continente intero e non solo. Questo discorso, ovviamente, non conta per il singolo privato perchè non si contempla l’individuo come soggetto che può prescindere da spese prioritari (cibo, casa, studio, salute) ne consegue che sia una peggiore situazione questa rispetto alla figura della Persona Giuridica alla quale, invece, spettano solo spese fisse di gestione (bolli, cancelleria, notaio, ecc) ma a fronte di un introito proporzionato meglio alle sue “uscite”.

I Governi come possono fallire ? Intanto bisogna capire prima quale accezione dare al fallimento, in quanto già cedendo una parte di sovranità ha già fallito nell’essenza. Uno Stato che non sia totalmente sovrano non lo si può considerare Stato di Diritto ma, al massimo, una colonia. Altro punto che non combacia è come mai sia la REPUBBLICA ITALIANA che altri governi siano iscritti alla S.E.C. (ente americano preposto al controllo borsistico) mentre la stessa, viceversa iscrizione, da parte degli STATI UNITI non esista! Bufala o non bufala quello che salta all’occhio è comunque una situazione di predominanza americana sul panorama dei Governi del Mondo. Ho provato a considerare la cosa come una mega sceneggiatura montata ad hoc, ma non ci sono riuscito. Sono troppi gli eventi, che trovano riscontro, e non solo, che messi in fila definiscono senza lasciar nulla di imperscrutato.

Oggi ho ritirato copia conforme all’originale del mio atto di nascita integrale, solo un problema: non è integrale ! Si trattasse di un’auto mi potrei tranquillamente accontentare di un anteriore, ma qui la cosa è ben più grave. Avanzano dubbi sulle parole che mi hanno proferito in ufficio Legale (COMUNE DI MILANO, Stanza 19). Una parte su quattro esistenti mi sembra ben poco per poter considerare l’atto integrale, non pare ?


il mondo è uno solo come, anche, l’aria che respiriamo.


Non serve andare ad inquinare all’estero con la pretesa di avere aria pulita
in Italia.
Partendo non dalle fronde, il ricco e il povero sono l’unica, sola, millenaria
croce.
Cercando di essere breve:
-la figlia del Re non si sposa con il maniscalco;
secondo questa logica, il potere esecutivo è rimasto ben custodito all’interno
delle secolari famiglie che hanno popolato la Terra e potuto godere delle sue
risorse.
-La guerra è sempre stata utilizzata come strumento di dominio dai ricchi sui
poveri raramente il contrario, quindi i poveri in difesa dei loro diritti o
ancora più paradossalmente dai poveri per dominare i ricchi.Le armi più potenti
ed utilizzate dai ricchi sono perlopiù droganti e riassumibili in tv e futuro
“comodo” condito con pochissime gocce di cultura (preferibilmente illustrazioni).
-La crescita infinita non esiste, è una vostra invenzione (di chi ci crede),
in un sistema finito non è possibile avere una crescita tendente ad infinito;
infatti non esiste un sistema economico che duri per sempre, semplicemente perchè
tutto nasce volontariamente a dolo del povero. Dal baratto alla moneta; mentre
prima entrambi potevano avere uguale potere (merci deperibili), dopo non era più
possibile questo tipo di discorso (infatti la moneta non deperisce anzi). Se fosse
con denaro a scadenza, e senza interessi bancari, allora potrebbe anche durare per sempre.
Schiavi della moneta, che viene si accreditata al privato ma quello che non si vede
(e che ha creato disperazione finanziaria in soli 10/12 anni di esistenza e
non ci sono precedenti storici) è che tutto il danaro viene prestato(agli istituti
di credito e Stati come fossero soggetti privati) e, a pagare, i privati cittadini.

Prima di cercare un lavoro, tralasciando tutta la questione dell’unificazione,
mi chiederei come mai l’Italia sia l’unico paese al mondo che, come valore fondante,
abbia scelto proprio il lavoro che non è un valore (potrà crearne di economico
ma non è uguale) forse per questioni di coerenza governativa.
Poi perchè mai debba sentirmi realizzato essendo sottopagato con orari impensabili
e in più essere considerato risorsa umana ‘pagando 3 volte un litro di benzina’
(cit Gazzè), proprio non lo capisco.

ma il problema oggi è … il lavoro
volendo (considerando tutti uguali, non come oggi che diventano buone anche
le bufale religiose pur di fare profitto) saremmo già da tempo in grado di soddisfare
i bisogni primari di tutti con mezz’ora di lavoro ad individuo, ma così dove rimane
il bello del potere e del dominio? si perchè si tratta solo di rispetto
dell’intelligenza umana, ci pensi un attimo, che senso ha avere 20 case se ogni giorno
ce ne saranno 19 vuote; il rispetto non è una mia ora di lavoro pagata un terzo
del profitto che ne ricava chi mi “concede” di lavorare. Il rispetto non sono nemmeno
tutti gli edifici che ha il Vaticano, poi se si pensa a cosa predica,
viene da chiedersi se non siano i pionieri della comicità italiana.

il problema è ben diverso altro che circolo virtuoso e investimenti
(in risposta alle proposte che le università riversano sul web tramite i loro attori)
è venuta meno la cultura, il buon senso e la fiducia, non è più tempo di diritti e sociale
si è passati a interessi e finanza e sono rimaste bandite idee di indipendenza, autonomia,
responsabilizzazione e, forse anche, di contestazione;
nulla di umano potrà mai rimpiazzare ciò.

buona fortuna


Italicum: L’amaro… giusto!


Che il nostro popolo sia duttile e creativo è una certezza,
quello che non mi spiego però, è il dover applicare tutta questa creatività
solo alle copertine, alle parvenze e non alla sostanza.
Bello il nome italicum sarebbe sicuramente un trend molto forte per un amaro,
magari, ma cosa c’entra con una legge elettorale ? mah
Comunque abbiamo molti nomi interessanti, nello storico del governo,
tipo i vari vallettopoli, calciopoli, tangentopoli ed altri.
Per le leggi la cosa varia, ed è un pò più difficile ma non molto
al posto di -poli si mette -um ed è fatta!
Porcellum, mattarellum, ecc
Quello che ne si deduce è che i politici, essendo quasi tutti addentro al mondo
dello spettacolo, siano diventati copywriter e marketing manager e preferiscono,
divertendosi un mondo peraltro, curare solo il contenitore, la parte estetica,
il primo contatto, perché tanto poi non ci sarà cmq occasione di avere supplementi;
una volta fatta la legge e superato il primo scoglio, cioè raccogliere voti,
tutto ciò che è successo precedentemente non ha più il minimo valore su nessun piano.
Percui, perché affannarsi tanto per trovare una soluzione popolare quando:
-al popolo non interessa,
-non è possibile cmq creare uno strumento di gestione efficace in quanto decide indirettamente
(ma non solo) la Bce
-la sopravvivenza della classe politica potrebbe divenire più ostica ?

ED intanto continuiamo a delegare….


L’italia è uno stato laico?


La nostra Costituzione prevede all’art. 7 definsice Stato
e Chiesa cattolica come due distinte ed indipendenti strutture
le quali possono organizzarsi a proprio piacimento fintanto
non si vìolino i Patti Lateranensi (la Chiesa fa come gli pare
senza però entrare in conflitto con l’ordinamento giuridico
italiano).
L’art.8, invece, tenta di rimediare alla mancanza di altre religioni
possibili ed introduce il concetto di confessione paritaria per tutti i culti.
Manca qualcosa…
Riepiloghiamo brevemente: lo Stato è laico ma ha contratto
compromessi solo con la Chiesa cattolica (Vaticano)
mentre le altre religioni sono si ammesse ma, come possiamo
notare, sono su un livello inferiore.
Quindi, se lo Stato fosse veramente laico non dovrebbe porre su più piani
le religioni mentre se non lo fosse dovrebbe ammettere che la Chiesa cattolica
è parte predominante della cultura e della moralità italiana e che nei secoli
ha contribuito più essa di tutti i governi italiani.
A voi l’opinione.
P.s. Vorrei ricordare che i mezzi con i quali i seguaci della Chiesa, nel tempo,
hanno imposto le loro assurde verità (una su tutte Giovanna D’Arco), sono del tutto
distanti da quello che vanno in giro a divulgare : compassione e perdono.

Qualsiasi situazione non dia la possibilità di scelta ponderata
non sarà mai piacevole.
La Chiesa ha i giorni contati, come le bugie che hanno sempre
raccontato e dalle quali non riescono a separarsi, perchè
sono un’arma infallibile per depredare gli ignari/ingenui seguaci.
Giocare con la buona fede altrui non ha mai portato a vittorie
ed anche in questo caso l’epilogo è vicino.

Signori, questi continuano a “litigare” su quale divinità sia
quella giusta/suprema mentre la gente continua a morire
di fame, quando va bene… perchè, oggi, è ancora un problema
l’acqua potabile.

Perchè non iniziare a decidere per noi stessi al posto di continuare a delegare su tutto ?!


Iniezione di Farmaci !!


Guardando la tv, da qualche mese a questa parte,
mi è sembrato che ci sia uno spingere i farmaci
in maniera spropositata.
Si rende davvero necessaria la confezione
da 36 pastiglie di moment ?!
Non mancano, ovviamente durante i pasti,
i vari “pruriti intimi”, domande della serie:
“Hai le ragadi?” e dentifrici, talmente prodigiosi
da sostituire, addirittura, il dentista.
Se volessi sparare sulla croce rossa
metterei sul fuoco anche i vari analgesici e antiinfiammatori
che, oramai, se ne perde traccia, tanti sono i vari “modelli”
reclamizzati.
Ma poi, andando ad approfondire maggiormente la questione,
si scopre che la medicina non fa altro che porre un rimedio e
non offre soluzioni.Mi spiego meglio. Se un ipotetico tetto
con un buco fosse la patologia da trattare, la medicina
penserebbe subito a mettere un secchio in corrispondenza
del foro cosicché possa, in caso di pioggia, contenere l’acqua
che entrerebbe.
Ora, fosse gratuito, potrebbe anche starci come “arrangio”
ma siccome le case farmaceutiche costano molto, sia per le
strumentazione sia per i profitto cieco umano, non mi sembra
affatto un percorso da seguire,

Ma andiamo oltre…
Attualmente, la chirurgia sembrerebbe poter dare soluzione,
continuando l’esempio di prima, riparare il tetto riporterà a
nuovo le prestazioni del medesimo ma…

Se il tetto si è forato è ovvio che va riparato ma prima di tutto
bisognerebbe stabilirne le cause e progettare i nuovi tetti con
l’esperienza pregressa.

In poche parole, il “malanno” non va semplicemente “curato”
ma si deve capirne le cause e modificare le abitudini
nel campo alimentare, del riposo, della concentrazione e della musica.

Possono sembrare punti di una lista casuale ma c’è una
spiegazione molto facile.

L’alimentazione: direi che conoscere i principi di Arnold Ehret
potrebbe essere molto utile aggiungendo una lettura, ma che non debba convincere troppo, è sul crudismo secondo cui
(ma sembra abbastanza verosimile) le sostanze nutritive
diminuiscono notevolmente durante la cottura.
Ma anche la conoscenza della digestione “acida”dei latticini
e la fermentazione nell’apparato digerente dei residui animali.

Il riposo: privilegiare la metodica e minimo 8 ore, penso si
possano sopportare fino a 5 ore a notte ma non in modo
abusato e metodico altrimenti si entra in conflitto con il
“programma” abitudinario e non si “rientra” delle energie
necessarie per non ammalarsi.

La concentrazione: personalmente non faccio esercizi ma
potrebbero tornare utile per iniziare a gestire la
concentrazione. Questo fa si che ogni pensiero si possa
tradurre in azione solo se lo si voglia veramente e solo
le azioni “pensate” possano essere effettuate.

La musica. Scoprire che esista un la scientifico e un la
imposto dal degenero dell’intelletto umano, mi aveva
lasciato l’amaro in bocca.
Si può ipotizzare che: se tutto è in risonanza con un data
frequenza lo possa essere anche l’essere umano,
ma se stimoliamo quest’ultimo con una frequenza
differente da quella naturale (o scientifica 432Hz)
sicuramente non potrà trarvi giovamento.
Prediligere musica pre classica (tipo celtica, religiosa, ecc)
potrebbe riservare gradevoli sorprese. Con questo non
è necessario ascoltare solo questa musica.
Ogni cosa fatta contro volontà produce un effetto
contrario doppio.
Buonanotte.

P.s. questo scritto non presenta inviti ufficiali a tenerne
conto, è frutto di mia personale esperienza che condivido
pacificamente.