Italicum: L’amaro… giusto!


Che il nostro popolo sia duttile e creativo è una certezza,
quello che non mi spiego però, è il dover applicare tutta questa creatività
solo alle copertine, alle parvenze e non alla sostanza.
Bello il nome italicum sarebbe sicuramente un trend molto forte per un amaro,
magari, ma cosa c’entra con una legge elettorale ? mah
Comunque abbiamo molti nomi interessanti, nello storico del governo,
tipo i vari vallettopoli, calciopoli, tangentopoli ed altri.
Per le leggi la cosa varia, ed è un pò più difficile ma non molto
al posto di -poli si mette -um ed è fatta!
Porcellum, mattarellum, ecc
Quello che ne si deduce è che i politici, essendo quasi tutti addentro al mondo
dello spettacolo, siano diventati copywriter e marketing manager e preferiscono,
divertendosi un mondo peraltro, curare solo il contenitore, la parte estetica,
il primo contatto, perché tanto poi non ci sarà cmq occasione di avere supplementi;
una volta fatta la legge e superato il primo scoglio, cioè raccogliere voti,
tutto ciò che è successo precedentemente non ha più il minimo valore su nessun piano.
Percui, perché affannarsi tanto per trovare una soluzione popolare quando:
-al popolo non interessa,
-non è possibile cmq creare uno strumento di gestione efficace in quanto decide indirettamente
(ma non solo) la Bce
-la sopravvivenza della classe politica potrebbe divenire più ostica ?

ED intanto continuiamo a delegare….


L’italia è uno stato laico?


La nostra Costituzione prevede all’art. 7 definsice Stato
e Chiesa cattolica come due distinte ed indipendenti strutture
le quali possono organizzarsi a proprio piacimento fintanto
non si vìolino i Patti Lateranensi (la Chiesa fa come gli pare
senza però entrare in conflitto con l’ordinamento giuridico
italiano).
L’art.8, invece, tenta di rimediare alla mancanza di altre religioni
possibili ed introduce il concetto di confessione paritaria per tutti i culti.
Manca qualcosa…
Riepiloghiamo brevemente: lo Stato è laico ma ha contratto
compromessi solo con la Chiesa cattolica (Vaticano)
mentre le altre religioni sono si ammesse ma, come possiamo
notare, sono su un livello inferiore.
Quindi, se lo Stato fosse veramente laico non dovrebbe porre su più piani
le religioni mentre se non lo fosse dovrebbe ammettere che la Chiesa cattolica
è parte predominante della cultura e della moralità italiana e che nei secoli
ha contribuito più essa di tutti i governi italiani.
A voi l’opinione.
P.s. Vorrei ricordare che i mezzi con i quali i seguaci della Chiesa, nel tempo,
hanno imposto le loro assurde verità (una su tutte Giovanna D’Arco), sono del tutto
distanti da quello che vanno in giro a divulgare : compassione e perdono.

Qualsiasi situazione non dia la possibilità di scelta ponderata
non sarà mai piacevole.
La Chiesa ha i giorni contati, come le bugie che hanno sempre
raccontato e dalle quali non riescono a separarsi, perchè
sono un’arma infallibile per depredare gli ignari/ingenui seguaci.
Giocare con la buona fede altrui non ha mai portato a vittorie
ed anche in questo caso l’epilogo è vicino.

Signori, questi continuano a “litigare” su quale divinità sia
quella giusta/suprema mentre la gente continua a morire
di fame, quando va bene… perchè, oggi, è ancora un problema
l’acqua potabile.

Perchè non iniziare a decidere per noi stessi al posto di continuare a delegare su tutto ?!


Iniezione di Farmaci !!


Guardando la tv, da qualche mese a questa parte,
mi è sembrato che ci sia uno spingere i farmaci
in maniera spropositata.
Si rende davvero necessaria la confezione
da 36 pastiglie di moment ?!
Non mancano, ovviamente durante i pasti,
i vari “pruriti intimi”, domande della serie:
“Hai le ragadi?” e dentifrici, talmente prodigiosi
da sostituire, addirittura, il dentista.
Se volessi sparare sulla croce rossa
metterei sul fuoco anche i vari analgesici e antiinfiammatori
che, oramai, se ne perde traccia, tanti sono i vari “modelli”
reclamizzati.
Ma poi, andando ad approfondire maggiormente la questione,
si scopre che la medicina non fa altro che porre un rimedio e
non offre soluzioni.Mi spiego meglio. Se un ipotetico tetto
con un buco fosse la patologia da trattare, la medicina
penserebbe subito a mettere un secchio in corrispondenza
del foro cosicché possa, in caso di pioggia, contenere l’acqua
che entrerebbe.
Ora, fosse gratuito, potrebbe anche starci come “arrangio”
ma siccome le case farmaceutiche costano molto, sia per le
strumentazione sia per i profitto cieco umano, non mi sembra
affatto un percorso da seguire,

Ma andiamo oltre…
Attualmente, la chirurgia sembrerebbe poter dare soluzione,
continuando l’esempio di prima, riparare il tetto riporterà a
nuovo le prestazioni del medesimo ma…

Se il tetto si è forato è ovvio che va riparato ma prima di tutto
bisognerebbe stabilirne le cause e progettare i nuovi tetti con
l’esperienza pregressa.

In poche parole, il “malanno” non va semplicemente “curato”
ma si deve capirne le cause e modificare le abitudini
nel campo alimentare, del riposo, della concentrazione e della musica.

Possono sembrare punti di una lista casuale ma c’è una
spiegazione molto facile.

L’alimentazione: direi che conoscere i principi di Arnold Ehret
potrebbe essere molto utile aggiungendo una lettura, ma che non debba convincere troppo, è sul crudismo secondo cui
(ma sembra abbastanza verosimile) le sostanze nutritive
diminuiscono notevolmente durante la cottura.
Ma anche la conoscenza della digestione “acida”dei latticini
e la fermentazione nell’apparato digerente dei residui animali.

Il riposo: privilegiare la metodica e minimo 8 ore, penso si
possano sopportare fino a 5 ore a notte ma non in modo
abusato e metodico altrimenti si entra in conflitto con il
“programma” abitudinario e non si “rientra” delle energie
necessarie per non ammalarsi.

La concentrazione: personalmente non faccio esercizi ma
potrebbero tornare utile per iniziare a gestire la
concentrazione. Questo fa si che ogni pensiero si possa
tradurre in azione solo se lo si voglia veramente e solo
le azioni “pensate” possano essere effettuate.

La musica. Scoprire che esista un la scientifico e un la
imposto dal degenero dell’intelletto umano, mi aveva
lasciato l’amaro in bocca.
Si può ipotizzare che: se tutto è in risonanza con un data
frequenza lo possa essere anche l’essere umano,
ma se stimoliamo quest’ultimo con una frequenza
differente da quella naturale (o scientifica 432Hz)
sicuramente non potrà trarvi giovamento.
Prediligere musica pre classica (tipo celtica, religiosa, ecc)
potrebbe riservare gradevoli sorprese. Con questo non
è necessario ascoltare solo questa musica.
Ogni cosa fatta contro volontà produce un effetto
contrario doppio.
Buonanotte.

P.s. questo scritto non presenta inviti ufficiali a tenerne
conto, è frutto di mia personale esperienza che condivido
pacificamente.


La speranza non fa testo.


Da una situazione come quella attuale

non ne si può uscire fintanto che non capiamo che siamo nulla

e ci sentiamo tutti gli unici in diritto.

Siamo fotogrammi di un film infinito

e vorremmo esserne i registi.

Ma quale democrazia e giustizia

il modello occidentale fa acqua da tutte le parti.

Esclusivismo, individualità sovrastimata e differenza sociale

non possono essere altro che gli ingredienti per un cocktail

di avidità, arroganza e disequità… altro che il lavoro nobilita l’uomo!

Siamo al guinzaglio, che teso dalla nascita, non ci ha mai permesso di applicare

altri sistemi, che dà misura allo spazio vitale prestabilito.

E’ bello girare con grossi motori e ipad scintillanti versione gucci

e andare alle fashion reunion ma rendiamoci conto che, a parte la già scandalosa

condizione lavorativa di chi assembla questi oggetti, dopo che avranno fatto il suo corso

resterà da smaltirli ai posteri (ovviamente ragionando per grandi numeri).

La domanda è:

ma a cosa serve tutto sto progresso (anche se è solo a chi conviene a chiamarlo progresso,

tutt’altro che vero progresso cioè di tutti non solo dell’occidente o dei facoltosi)

se poi lasciamo solo morte e distruzione ?

Davvero basso il gradino occupato oggi dall’umanità

tristi i governanti ma triste anche il popolo che capisce solo di calcio e smartphone

che pena…


Analisi Pubblicitaria 2


Quello che più mi lascia basito, della società attuale,
è che ci si meravigli ancora del verificarsi,
nella vita di tutti i giorni, di episodi di violenta follia
e non ci si accorga per niente che tutto questo è pilotato.
Vediamo un pò nel dettaglio.
Il film “Fast & Furious 6″ si avvale di una vettura italiana:
l’alfa romeo giulietta che però non è la famosa alfa degli anni 50 e
nemmeno quella degli 80, piccola divagazione:
questo bisogno di “coverizzare” i modelli nel tempo è tanto triste
quanto poca la fantasia e la voglia dei progettisti moderni
nel creare nuove forme (mini, 500 ecc).
Tornando al film, in questa pellicola non penso (visto che non
l’ho assolutamente annoverato tra i titoli da non perdere) che
ci siano vetture che stiano per molto tempo ferme o che
insegnino a rispettare il codice della strada…
Ma senza moralismi, non siamo qua a dire se sia giusto o meno
il codice della strada o ancora rispettarlo oppure no
ma semplicemente non si può fare pubblicità ad una vettura
ponendo il punto di forza nell’utilizzo urbano estremo
e poi non aspettarsi tentativi di emulazione da parte
degli spettatori.
Un altro esempio è dato dalle diciture “bevi responsabilmente”
o “gioca responsabilmente”.
Bere responsabilmente vorrebbe dire non bere assolutamente nulla
di quanto proposto in pubblicità e se volessi giocare responsabilmente
molto probabilmente non sceglierei un gioco dove l’unica mia mossa
sia sperare !
In sostanza propongono solo modelli negativi
e per di più, in seconda battuta, li reprimono criminalizzandoli.


Perchè non voto


Oggi il problema non è più politico è finanziario.
La politica non ha risolto nulla in mezzo secolo figuriamoci se possa bastare un’elezione
(con relative interpretazione drogate, come sempre,dai media) per “svoltare” !

Berlusconi: Spietato imprenditore, usa la politica come non ingresso nel giudizio penale.
Non si lascia scappare l’affare Milan, con conseguente facile consenso politico
da parte dei tifosi.Reo (non unico) della degenerazione culturale che ha pervaso
gli Italiani durante il periodo ’80-’90 invadendo i palinsesti televisivi di contenuti
di scarso valore culturale, creando così modelli sociali non raggiungibili e comunque
poco dignitosi. Forse il migliore incantatore di serpenti nostrano, è dal 94 che continua
a proferire ilarità al posto di sensate proposte e tutti, ancora oggi, gli danno credito.
Indecente.

Bersani: Di sinistra con uno stipendio da favola (saprebbero far tutti il finto che della situazione
probabilmente anche meglio di lui)
Grande dialoghista, suoi i tormentoni: “non siamo qua mica a smacchiare i giaguari,
Non siamo mica qui ad asciugare gli scogli; sostenuto dal repertorio di Crozza scopriamo
però che tutto ciò ha origini ben diverse:Luigi Bianchi, Nelio e Ivana Ferrando (che scrissero
“pe moddo de di”) e persino Montale(*2) ricorsero a questa tecnica pseudo ossimorica.
Copia di sé stesso nemmeno originale.

Ingroia: se le idee che ha le sente come viene percepita la sua presenza nelle interviste avrebbe
potuto benissimo restate in magistratura.Racconta, racconta, racconta dove è stato,
cosa ha visto, più o meno come farebbe un bambino al rientro dalla gita.
Imbarazzante.

Monti: dopo aver dato l’impressione di non essere interessato minimamente a restare all’interno del sistema politico
riesce con una manovra da manuale (politico) a raccogliere qualche consenso da parte della vecchia aristocrazia,
che di certo non vuole rischiare il proprio patrimonio a favore di una esistenza più equa per tutti, che però
non convince lo “scaltro” popolo italiano.Citando G.Calà “E’ tanto che aspettavo un’occasione così. Uuh!”
Monti, eletto da nessuno, ha l’occasione di una vita entrare nella stanza dei bottoni anche se in realtà lui è già
stato in un’altra con poteri ben maggiori -presidente europeo della Commissione Trilaterale e membro del gruppo
“Bilderberg” dai quali ruoli si è dimesso in concomitanza con l’elezione a presidente del consiglio ma non penso
che abbia anche risoluto le “amicizie” con i medesimi organi internazionali.Essendo un economista ha ben presente
non solo la situazione attuale ma anche il percorso del debito pubblico ed affini in quanto già nel ’81 è relatore della
commissione sulla difesa del risparmio finanziario dall’inflazione, nel ’81-’82 presidente della commissione sul sistema
creditizio e finanziario e nel ’86-’87 membro della Commissione Sarcinelli e nel ’88 viene nominato dal Governo De Mita
e ancora nel ’88-’89 nominato dal Ministro del Tesoro Giuliano Amato membro del Comitato Spaventa sul debito pubblico.
Ha rinuziato alla sua retribuizione come Presidente del Consiglio (che sforzo, è come rinunciare all’acqua dopo aver bevuto)
ma non penso che minimamente gli sia balenata in testa la rinunzia al vitalizio da Senatore a vita!.
Monti è il dottore! Voi ci andate, lui prescrive medicine ma non saprete mai se la cura vi farà sopravvivere o morire lentamente!
Calcolatore insaziabile.

Movimento 5 Stelle: i programmi saranno anche validi non discuto ma non ho capito chi debba, eventualmente, salire in carica
e come si possa integrare con la annosa normativa italiana.
I Fuori Concorso (altre cariche e non candidati alla presidenza del consiglio)

Maroni: esce il numero 10 “Bossi” entra il 14 “Maroni” !
sostituisce il meno comprensibile Bossi nella squadra nazionale padana e Formigoni nei campionati regionali.
Ricordiamoci che Maroni è, oltre ad avvocato ed essere stato uno scapestrato di estrema sinistra (’71-’79),
un tastierista (occhio perché lui suona solo Hammond! mica le Farfisa). Tastierista del gruppo “Distretto 51″.

Casini: Filocristiano ma sposato con rito civile e divorziato, anche per lui stipendio adeguato al ruolo.
Difficile la comprensione del pensiero Casiniano in quanto non sembrerebbe avere alcun interesse
ad essere dov’è se non quello agricolo del….grano! Comunque ci tiene a puntualizzare
che e il punto cardine della politica secondo lui è la famiglia , ma quella degli altri!

Di Pietro: non si capisce come mai Signori come Falcone e Borsellino siano stati ammazzati(pool antimafia)*2
mentre lui, nonostante fosse nel pool che ha messo in luce i gravi aspetti politici italiani(tangentopoli)
sia ancora vivo, vegeto e con uno stipendio da nababbo.

Giannino: Intellettual aristocratic chic è il suo vangelo.Un ego spropositato per poche sensate proposte,
vanificate da una inspiegabile attribuzione di un titolo di studio mai conseguito.

Grillo: un comico che fa satira politica, altri la vogliono vedere come politica, ma sicuramente, qualunque
cosa sia è migliore di quella comica dei politici, portavoce ma non candidato.

La Russa non un politico, non una persona: Un Pirla ! Come riesca a stare ormeggiato alla politica nonostante
il tempo che passi, non è ancora chiaro agli studiosi del CERN. Sono comunque in corso delle
sperimentazioni al fine di riuscire a decriptare la concezione di politica del soggetto.

Meloni: Lo sguardo da incontro ravvicinato del 3° tipo lo ha, come tutte coloro che sono (o sono state)
addentro al centrodestra berlusconiano, e più o meno gli stessi intenti oramai disillusa dopo aver
saggiato il brivido di una primaria non effettuata.

Fini: una nullità senza pari, si ritiene acculturato e quello che riesce a fare è semplicemente baciare
i piedi del più forte. Partito come seguace della destra di Almirante è finito a non avere nemmeno
sufficiente autostima da rassegnare le dimissioni. Nella sua carriera politica è riuscito a firmare
2 brillanti leggi: una con Bossi sull’immigrazione ed una con Giovanardi sulla “droga”
(Giovanardi: ha un gemello che ha molti centri
di permanenza obbligata per i “clandestini”; per cui uno sfrutta gli introiti del recupero dalla “droga”
e l’altro profitta di povere persone che cercano una situazione migliore di quella che hanno nella loro patria).
Tre minacce per l’umanità, considerando che Bossi è fuori dai giochi altrimenti erano in 4.

Renzi: non riusciva ancora a credere alla sua corsa, è arrivato faccia a faccia con Bersani ma
il risultato delle primarie gli hanno tolto la “fede”! (ricordiamo che in Italia non sono conteplate come valide
a tutti gli effetti, però 2 euro a voto fanno pur sempre comodo)

Vendola: non sa nemmeno lui perché sia li, ma ci sta bene e non ha certo voglia di lasciare il posto.

L’Articolo 52 della Costituzione della Repubblica Italiana recita:
“La difesa della Patria è sacro dovere di tutti i cittadini”

Non dare incentivo ad un sistema poco “funzionale”. Non votare!
Un plauso va alle Forze dell’Ordine italiane che non perdono mai occassione di dimostrarsi dei vili, ignoranti burattini
a servizio della classe governante. Quello che ci hanno regalato oggi è davvero incredibile:
in 3/4 (ma anche in 5) contro non uno solo(che sarebbe già da vigliacchi) ma contro una donna !! Tirandole capelli e
schiacciandola a terra, una ragazza con un ginocchio sulla schiena ripiegata a piadina sulle gambe
(fortunatamente non distese), braccandola come fossero i campioni del Superbowl!
Le povere ragazze trascinate e costrette da Agenti delle Forze dell’Ordine semplicemente perchè, questi ultimi,
capaci solo di usare la loro “professione” come sfogo di problemi personali.

E’ doverosa una precisazione: se sta a cuore la sicurezza del popolo, non si aspetta che avvengano reati per poter poi avere
l’occasione di “estirpare il cancro alla radice”, si previene, dando al cittadino prima di tutto ciò di cui ha bisogno per sopravvivere
e crescere (art 31Cost(*3). Le Forze dell’Ordine, oltremodo, sono una comoda modalità per togliere al cittadino la possibilità
di difendersi concretamente.Correttamente, una nazione, dovrebbe inserire nelle materie scolastiche anche l’autodifesa.
Ma tutto ciò non è vantaggioso per chi governa.
Ora, tornando all’episodio di queste Valorose Ragazze del Femen (ne avessimo noi di ragazze così), era proprio necessario
un contenimento così “serrato” da parte delle Forze dell’Ordine ? Non vi erano nemmeno bambini (per i più moralisti).
Non avrebbero potuto, con un lenzuolo, creare un cordone umano e limitargli lo spazio, coprendo il “da coprirsi” ?
Eh no, si va in Questura. Dove gli Agenti si possano sentire liberi di agire come più gli aggrada, lontano da sguardi indiscreti.
Davvero delle povere persone.Ma non sono le sole…
Ah per quelli che magari si chiedono: “Già ma se te facevi il poliziotto, cosa facevi?”, rispondo “Sarebbe stato davvero
improbabile, comunque mi sarei congedato al volo, meglio morire di fame che tronfio con delle vittime sulla coscienza”
E per essere vittime non bisogna necessariamente morire, basta solo un pò di sfiga.

Non ci vorrebbe molto, solo la cooperazione per un obbiettivo comune: l’Equanesimo
*1

http://sergiopaglieri.blogspot.it/2011/06/bersani.html

*2
Falcone denunciava si l’atteggiamento “mafioso” di “cosa nostra” ma anche quello politico e imprenditoriale civile.

*3
art 31 cost
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia
e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.


Garanzia alla vita – Reddito Fisso


Una civiltà, per potersi fregiare del titolo di “evoluta”,

deve per forza aver capito che senza vita non c’è una civiltà.

Cosa che sembra ancora utopia nei princìpi fondamentali delle attuali.

Al cittadino dovrebbe essere garantita la vita, non solo le varie menate

assurde postatomiche in stile sussidio onlus statale,

ma deve avere in “dotazione” tutti gli strumenti necessari oggi.

Nel 1900 sarebbe stato inutile dare un mezzo aziendale al lavoratore

perché oltre a non  essercene necessità non esisteva nemmeno la figura

del lavoratore “moderno” e neppure le aziende ; oggi la cosa è diversa.

Nel 1900 sarebbe stato da Stato evoluto garantire il vitto e l’alloggio a tutti

e cioè i bisogni primari (ci sarebbe anche il vestiario e la casa ma va beh)

oggi quei bisogni sono senz’altro gli stessi più altri che il tempo ha deciso

dover entrare nella lista; primo fra tutti un REDDITO FISSO.

Senza questo strumento il cittadino si ritrova spaesato su un tabellone

a scacchi che ha in serbo per lui solo esattori e sanzioni amministrative.

Se volessimo fare un esempio potremmo paragonare l’attuale sistema

bancario/finanziario come una partita a monopoli (il gioco non la località eheh)

ma senza soldi distribuiti inizialmente. L’unico modo per avere del denaro

è chiederlo in prestito alla banca. Ora poniamo che la banca presti all’1% a giro.

Bene. Possiamo lanciare i dadi. Qualsiasi profitto o spesa affrontiamo la cosa

sicura è quell’1%  man mano che la partita va avanti limiterà sempre di più

il giocatore che non riuscirà a completare nemmeno un “tris” di proprietà

e si ritroverà solo con debiti verso la banca che non riuscirà mai a saldare.

Quest’ultima non è una situazione verificata ma semplicemente un’analisi

frettolosa e poco precisa, probabilmente non è vero che non si riesca ad

avere proprietà ma sicuramente la difficoltà del gioco risulta centuplicata.

Buona Partita.