Il centro urbano non può funzionare;
è concepito per soddisfare le necessità
di consumatori che vendono il proprio tempo
senza produrre nulla che possa giovare.
Necessita un passo indietro,
almeno per quanto concerne il sistema
non certo l’ambiente, e includere
la coltivazione nelle proprie azioni
quotidiane.
Senza questo passo saremo sempre
al guinzaglio del titolare di turno!
Molti i post in rete su come
attuare questa indipendenza.
Si va dal classico orticello verticale
da balcone si può sfruttare la ringhiera
appendendoci devi vasi o ancora
coltivare a testa in giù con il vaso appeso
dal basso.
Chi avesse più pretese e meno tempo
per gestire esistono praticamente
qualsiasi tipo di automazione
che ben si adattano a tutti i medium
di coltivazione.
Non so di preciso quanto area serva
ma di sicuro più mq avete da destinare
più saranno le varietà che potrete coltivare.
Buona coltivazione!
La città non funziona
Una Nuova Finanza una Nuova Eqonomia
L’economia si è sempre presa la briga di decidere quanto valga qualcosa
Come se le cose fossero tutte uguali e da tutti interpretate individualmente
Perchè una ferrari debba costare molto è facile da intuire non è fatta
Con le leggi della produzione ma con quelle della progettazione.
Stessa cosa è per il nostro operato. sei fossi un cassiere o un avvocato
O anche un medico oppure un segretario un capo ufficio o
Avere un negozio di abbigliamento o di alimentari beh il mio operato
Varrebbe si poco perchè non me ne frega un c…. ! ma non parlo a livello
Di stipendio ma a livello di rendimento, gli sventurati clienti o colleghi
Presto cambierebbero frequentazione. ciò di cui non ha bisogno il “mercato”
E’ proprio questo : persone improduttive. se invece mi dessero una mansione
che sia alla guida di qualche veicolo le cose cambierebbero di molto.
Il bambino che nasce e cresce non va costretto ad omologarsi agli altri.
Ne risulta un popolo di sottomessi al volere del più anziano.
L’individuo che si appassiona e riesce a trovare un ruolo a congeniale
E’ il modello da inseguire ma non dall’individuo, dalla società !
La finanza, altro concetto fondamentale, ragiona in numeri
Ma noi non siamo robot e anche le parole hanno un significato
Ma non per essa. a dire il vero anche i numeri subiscono magie
E diventano addirittura opinioni (nelle mani “giuste”).
Moralmente invece devo dire che cambia tutto per divenire
Veramente un clima di devastazione indegna nei confronti,
Non tanto dell’intelligenza, ma della comprensione e della
Dignità umana. Con che faccia chiedi un interesse ad una
Persona che ha bisogno di danaro ? dal periodo scolastico
Sarei dovuto uscire con almeno 4 dotazioni complete,
Per tutto il percorso si studio, per tutto quello che ho prestato!
Poi il fatto che chiedano garanzie è ridicolo, ma scusate ma se
Io avessi avuto i soldi, li avrei mai chiesti ? cioè vai dal panettiere
Perché ti serve il pane, appunto, però devi dimostrare che ce lo hai già ?
Ma che ragionamento è? e chissà qual è la mente che l’ha inventato !
Se non ho bisogno di qualcosa perché mai dovrei volerla ?
Perché il “mercato” deve aumentare il pil, altra cazzata.
Come è mai possibile che in un sistema chiuso (terra) la produttività
continui ad aumenti =? più del prodotto dalla terra non si può andare,
certo distruggendola poco a poco magari un pò di produttività la si trova
se l’orticello ha spazio solo per 4 melanzane come faccio
Ad aumentare la produttività?
E questo è un altro problema la sovrapopolazione
Ma lo vedremo un’altra volta
L’indipendenza
Se guardo tra i concetti contenuti nella nostra cultura
e dovessi stilare una classifica dei più assurdi
non potrei privare di un posto sul podio l’indipendenza.
Concetto del tutto inventato, completamente privo di fondamenta
che, come in una detonazione controllata, viene giù con gran confusione.
Ecco il detonatore:
se l’uomo per vivere necessita di ossigeno(e non solo) come potrà mai essere indipendente ?
Oramai è stato tutto stuprato e cannibalizzato
i principi non sono i primi concetti da tenere a mente
ma semplici nozioni da sfruttare a proprio vantaggio.
Ci fuorviano da quello che dovrebbe essere la vita
la fanno assomigliare a ciò vogliono: basta che lo passi la tv.
ci dividono con i partiti con le squadre con i reality con ogni (e qua immaginate voi
un sostantivo scurrilizzato) possibile e immaginabile.
quando ci uniscono è perchè chiedono soldi
ah l’indipendenza dicevamo
vi illudete di essere indipendenti ma senza le risorse della terra
ahimè hai voglia ad essere indipendenti !
ma anche la stessa società
se vuoi un passaporto non puoi prescindere dalla questura
se vuoi uno spostamento in aereo low cost dal pilota
se hai fame da chi uccide e macella il bestiame o
stravolge i ritmi di coltivazione allevamento o
massimizza la resa della produzione.
Siamo in un punto dove, secondo me,
non saranno molti a sopravvivere nei prossimi vent’anni
e coloro che non sono mai stati in posizione di potere
è bene che si cominci a dare una scossa e inizi
ad organizzarsi: il default è vicino e non ci saranno più tir che andranno a consegnare nei supermarket ! Nemmeno elettricità ma questo è un altro argomento.
La tv e i media
Il televisore in sè è un elettrodomestico
che di domestico ha ben poco.
E’ si nell’ambito domestico ma non lavora per noi,
al contrario, ci schiavizza.
Fatta questa precisazione direi che,
se non fosse per la televisione,
il televisore sarebbe persino inutile.
Ok iniziamo con le cose serie.
La televisione non è un elettrodomestico
bensì tutte le attività che si possono osservare
tramite il tv (l’apparecchio) .
La grande pecca della tv è che non sempre si adegua allo spettatore
che già si vede chiamato in causa solo pluralmente (gli spettatori) .
La tv non è il male, lascierei tale definizione per gli autori che,
con le loro realtà virtuali, possono facilmente condizionare lo spettante.
Risulta facile capire che i contenuti che passano in tele diventano
automaticamente delle potenziali realtà.
E’ ,di fatto, la droga più subdola in circolazione.
Sarebbe interessante vedere finalmente dei telegiornali
che si possano definire tali invece di surrogati
di format trasmessi e persino riusciti male.
Sarebbe interessante usare la tele piuttosto che
venirne tutti investiti “pacificamente”.
Ad esempio programmi atti a dare un contributo
culturale reale non stereotipato.
Quello che vediamo in tv prende facilmente
sopravvento sullo spettatore, primo perchè
è una comunicazione unidirezionale e secondo
ma non certo per importanza, è che questo linguaggio
è studiato e ottimizzato per rendere velocementi
schiavi la più ampia fetta di pubblico.
E’ questo che mi fa incazzare del cancellerie silvio,
non i bunga bunga o le auto blu o voli di stato
cene, teatri, collusioni, escort, leggi ad personam,
conoscenze e tarantelle ma il fatto di aver
premeditato di rendere gli italiani ancora
più ignoranti di già come il passato aveva
potuto operare.
Non mi riferisco alla televisione diciamo…
ma alla storia, tutto ciò che in passato l’italiano
ha dovuto subire (dominazioni multiple e figure di niente comprese).
Premeditazione della situazione ideale per fare il regnante,
che forse è peggio del più alto tradimento.
Non sono per le leggi o per le punizioni, infatti, se fosse per me,
o meglio se fossi a capo di qualche servizio segreto di stato,
per il bene del paese, eliminerei berlusconi con un rapimento fasullo,
in modo da:
eliminare il problema del conflitto di interessi,
spaventare chi resta e forse inizierebbero a
governare un pò meno alla zelig,
eliminare uno stress al povero silvio in quanto
nell’anonimato più assoluto tornerebbe “libero”,
in più l’opinione pubblica lo martirizzerebbe
e lui sarebbe contento però
che si facesse visitare da un bravo psichiatra
non suo amico e veda presto di incontrare
anche un ipnotista di gran calibro !
Mi immagino come potrebbe essere il gran finale del silvio.
Una serata tra amici una chitarra e uno … beh forse no,
lo spinello non saprei… ma si in fondo il silvio è uno di mondo,
non come quel baccalà di gianfranco sempre li attento
a non andare fuori dai binari, sempre a confabulare contro
in conseguenza all’eterna invidia che gli riserva.
Ma il silvio no, non è così, anche perchè la politica non lo ha mai
interessato (e come dargli torto!).
Quello che interessa silvio è l’esperienza umana
per cui via in spiaggia, un falò , gli amici intorno
eh si perchè il silvio ha fascino da vendere, in più è carismatico.
Me lo immagino da giovane… chissà quanti cuori infranti.
La spiaggia ritorna sotto i piedi con il sivlio che intona una meladia
alla musa ispiratrice del momento.
Ma torniamo seri:
La tv è droga più o meno come l’alcool e il tabacco
è legale, produce assuefazione, non fa morti ma causa sterilità sociale.
Da assumersi con cautela !